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ALLEGATO "C" AI REP.RI 45758/12607

Allegato B) al Verbale del Consiglio dei Governatori del 25 novembre 2009

STATUTO TIPO PER CLUB

ARTICOLO I

Denominazione, Slogan e Motto

Sezione 1. NOME

Il nome di questa Organizzazione sarà Lions Club di UMBERTIDE associato

e sotto la giurisdizione del Lions Clubs International.

Sezione 2. SLOGAN Lo Slogan sarà: Libertà, Intelligenza, Salvaguardia

della nostra Nazione.

Sezione 3. MOTTO Il Motto sarà: Servire.

ARTICOLO II

Scopi

Gli scopi di questo club saranno:

(a) Creare e stimolare uno spirito di comprensione fra i popoli del mondo.

(b) Promuovere i principi di buon governo e di buona cittadinanza.

(c) Prendere attivo interesse al bene civico, culturale, sociale e morale della

comunità.

(d) Unire i clubs con vincoli dell’amicizia, del cameratismo e della

reciproca comprensione.

(e) Stabilire una sede per la libera ed aperta discussione su tutti gli argomenti

di interesse pubblico, con la sola eccezione della politica di parte e del

settarismo religioso.

(f) Incoraggiare le persone che si dedicano al servire a migliorare la loro

comunità senza scopo di lucro ed a promuovere un costante elevamento del

livello di efficienza e di serietà morale nel commercio, nell'industria, nelle

professioni, negli incarichi pubblici e nel comportamento privato.

ARTICOLO III

Soci

Sezione 1. ELEGGIBILITÀ. Ogni persona maggiorenne, di ottima

condotta morale e che goda di buona reputazione nella sua comunità può

diventare socio di questo Lions Club. Ogniqualvolta nello Statuto e

nell’eventuale regolamento si usi il nome o il pronome al maschile, vale

per persone di entrambi i sessi.

Sezione 2. AFFILIAZIONE SOLO DIETRO INVITO. La qualifica di

socio di questo Lions Club potrà essere acquisita solo dietro invito. Le

candidature saranno proposte su moduli forniti dall'Ufficio Internazionale e

saranno firmati da un socio in regola che fungerà da padrino e saranno

sottoposti al Presidente del Comitato Soci od al Segretario del Club il quale,

previe indagini da parte del Comitato Soci, li sottoporrà al Consiglio

Direttivo. Se approvato a maggioranza dal suddetto Consiglio Direttivo, il

candidato può essere invitato a diventare socio di questo Club. Il modulo di

associazione debitamente compilato, accompagnato dalla quota di

associazione e contributi, deve essere consegnato al Segretario prima che il

Socio sia inserito e riconosciuto ufficialmente dall'Associazione quale socio

Lion.

Tutti i soci di questo Lions Club godono delle medesime condizioni di

ingresso nell’Associazione e nei loro confronti sono adottate le

medesime modalità associative che conferiscono garanzia piena

dell’effettività del rapporto associativo.

Sezione 3. DIRITTI E DOVERI DEGLI ASSOCIATI.

I soci hanno diritto:

- di partecipare alla vita associativa nelle forme prescritte dallo

Statuto e dagli eventuali regolamenti;

- di partecipare all’Assemblea

- di votare per l’approvazione e le modifiche dello Statuto e degli

eventuali regolamenti e per la nomina degli organi sociali

dell’associazione

I soci hanno il dovere:

- di rispettare il presente Statuto e tutti i Regolamenti

dell’Associazione

- di osservare le delibere adottate dagli organi sociali

- di pagare la quota associativa alla scadenza stabilita

- di svolgere le attività associative preventivamente concordate

- di mantenere un comportamento sempre ed ovunque conforme

alle finalità dell’Associazione

ARTICOLO IV

Perdita della Qualifica di Socio

Ogni socio può essere espulso dal Club per qualsiasi ragione su voto dei 2/3

dell’intero Consiglio Direttivo.

ARTICOLO V

Dimensione del Club

Un Lions Club dovrebbe avere 20 soci, il numero minimo richiesto per

ricevere la charter.

ARTICOLO VI

Clubs Satelliti (Filiali di Club)

Sezione 1. ORGANIZZAZIONE DI CLUB SATELLITI. I Lions clubs

possono creare clubs satelliti per permettere l’espansione del Lionismo nelle

località nelle quali le circostanze non consentono l’organizzazione di un

Lions club. Il club satellite si riunirà come “comitato del club sponsor” e

svolgerà attività di servizio nella comunità.

Sezione 2. AFFILIAZIONE AL CLUB SPONSOR. I soci del club

satellite (filiale di club) potranno diventare contemporaneamente, ma solo

dietro invito del Consiglio Direttivo del Club sponsor, soci sia del club

satellite che dello stesso club sponsor. L’affiliazione sarà accordata in una

delle categorie indicate nell’eventuale regolamento.

Sezione 3. RACCOLTA DI FONDI. I fondi per le attività o le opere di

servizio raccolti dal club satellite tramite campagne pubbliche raccolta-fondi

saranno depositati in un conto aperto appositamente per tale scopo e saranno

distribuiti nella comunità del club satellite, a meno che diversamente

indicato. Il Consiglio Direttivo del club sponsor potrà autorizzare il

coordinatore del club satellite a controfirmare gli assegni per i pagamenti

autorizzati dal Consiglio Direttivo del club sponsor.

Sezione 4. ANNULLAMENTO. Il club satellite può essere annullato dietro

delibera dei 2/3 dell’intero Consiglio Direttivo del club sponsor.

ARTICOLO VII

Officers

Sezione 1. OFFICERS. Officers di questo Club saranno: il Presidente,

l'Immediato Past Presidente, il Vice Presidente (i il Segretario, il Tesoriere,

il Cerimoniere (facoltativo), il Censore (facoltativo), il Consigliere

responsabile dei soci e tutti gli altri Consiglieri eletti.

Sezione 2. REVOCA. Qualsiasi funzionario di questo Club può essere

destituito dalla carica per giusta causa e per ciò saranno necessari i 2/3 dei

voti di tutti i soci.

ARTICOLO VIII

Consiglio Direttivo

Sezione 1. MEMBRI. I membri del Consiglio Direttivo saranno: il

Presidente, l'Immediato Past Presidente, il Vice Presidente (il Segretario, il

Tesoriere, il Cerimoniere (facoltativo), il Censore (facoltativo), il

Consigliere responsabile dei soci e tutti gli altri Consiglieri eletti.

Sezione 2. QUORUM. La presenza fisica della maggioranza dei membri del

Consiglio costituirà il quorum ad ogni riunione del Consiglio Direttivo.

Salvo i casi in cui sia diversamente stabilito, le deliberazioni della

maggioranza dei Consiglieri presenti ad ogni riunione del Consiglio

equivarranno a decisioni prese dall'intero Consiglio Direttivo.

Sezione 3. COMPITI E POTERI. Oltre ai compiti e poteri, espliciti ed

impliciti, altrove menzionati in questo Statuto e nell’eventuale

Regolamento, il Consiglio Direttivo avrà anche i seguenti:

(a) Sarà l'organo esecutivo di questo Club e sarà responsabile

dell'esecuzione, mediante i propri funzionari, delle direttive approvate dal

Club. Tutte le nuove iniziative e direttive di questo Club dovranno prima

essere prese in considerazione e studiate dal Consiglio Direttivo, per essere

poi sottoposte per l'approvazione ai soci del Club in una riunione ordinaria o

straordinaria.

(b) Autorizzerà ogni spesa e non creerà alcuna passività eccedente le entrate

del Club, né autorizzerà l'erogazione di fondi del Club per scopi non

essenziali alle finalità e direttive stabilite dai soci.

(c) Avrà potere di modificare, annullare o revocare le decisioni di qualsiasi

funzionario di questo Club.

(d) Curerà che i registri, i conti e le operazioni di questo Club siano

controllati annualmente o più frequentemente a sua scelta, e potrà richiedere

un rendiconto od un controllo dell'amministrazione dei fondi del Club da

parte di qualsiasi funzionario, Comitato o Socio di questo Club. Ogni socio

in regola di questo Club può, su richiesta, verificare tali rendiconti e

revisioni amministrative ad una data e luogo ragionevoli.

(e) Designerà, su indicazione del Comitato Finanze, una banca o banche per

il deposito di fondi di questo Club.

(f) Stabilirà la sicurezza delle cauzioni di ogni funzionario di questo Club.

(g) Non autorizzerà né permetterà l'erogazione di fondi raccolti in pubblico e

destinati ad iniziative ed attività del Club per altri scopi amministrativi.

(h) Sottoporrà tutte le questioni inerenti nuove iniziative e direttive del Club

al relativo Comitato Ordinario o speciale, affinché vengano esaminate e

successivamente sottoposte al Consiglio Direttivo.

(i) Dovrà nominare e designare, previa approvazione da parte dei Soci del

Club, i Delegati ed i supplenti di questo Club ai Congressi Distrettuali

(Singolo o Sub e Multiplo) ed Internazionali.

(j) Avvalendosi di accettabili pratiche di contabilità, manterrà almeno due

(2) conti bancari: uno per depositarvi contributi, multe raccolte dal censore

(facoltativo) ed altri fondi raccolti nell'ambito del club, da usare per spese

d'amministrazione; e l'altro per depositarvi i fondi raccolti dal pubblico da

usare per attività di servizio o per assistenza pubblica. Tali fondi saranno

elargiti come stabilito alla Sezione “g” di questo Articolo.

ARTICOLO IX

Risorse economiche

Sezione 1. FONTI

Questo Club trae le risorse economiche per il suo funzionamento e lo

svolgimento della propria attività da:

a) quote sociali annuali dei soci

b) eventuali quote supplementari dei soci

c) eventuali contributi volontari dei soci

d) eventuali contributi volontari dei terzi

e) entrate derivanti da manifestazioni e raccolte pubbliche di fondi

f) ogni altra entrata che concorra ad incrementare l’attivo in conformità

a quanto previsto dal presente statuto.

Sezione 2. DIVIETO DI DISTRIBUZIONE DEGLI AVANZI DI

GESTIONE

E’ fatto divieto di distribuire, anche in modo indiretto, gli eventuali

avanzi di gestione comunque denominati, nonché fondi, riserve e

capitale durante la vita del Club, salvo che la destinazione o la

distribuzione siano imposte dalla legge, ed è fatto obbligo di impiegare

gli avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali e di

quelle ad esse direttamente connesse.

Sezione 3. INTRASMISSIBILITA’ DELLA QUOTA

La quota ed ogni contributo sono intrasmissibili e non rivalutabili.

ARTICOLO X

Rendiconto finanziario

Sezione 1. ESERCIZIO FINANZIARIO: DURATA

L’esercizio sociale e finanziario del Club si apre il primo luglio e si

chiude il 30 giugno dell’anno successivo.

Sezione 2. CONTENUTO DEL RENDICONTO

Ogni anno il Consiglio direttivo predispone il rendiconto contabile dal

quale devono risultare con chiarezza e precisione le entrate e le uscite

suddivise per voci analitiche.

Il rendiconto contabile deve essere accompagnato da una relazione

illustrativa predisposta dal Consiglio Direttivo.

Sezione 3. CONOSCENZA DEI SOCI

Il rendiconto e la relazione devono essere portati a conoscenza dei soci

prima della data fissata pere l’Assemblea deputata alla loro

approvazione.

ARTICOLO XI

Assemblee dei soci

Sezione 1. RIUNIONE ANNUALE

In concomitanza con il termine di ogni anno sociale, dovrà essere tenuta

una riunione annuale alla data e nel luogo stabiliti dal Consiglio

Direttivo; a tale riunione i funzionari uscenti dovranno presentare il

rendiconto di cui all’articolo che precede e dovranno essere insediati i

nuovi funzionari eletti.

L’assemblea dei soci è sovrana.

E’ vietato il voto per delega.

Sezione 2. QUORUM

La presenza fisica della maggioranza dei soci sarà necessaria per

formare il quorum ad ogni riunione di questo Club. Eccetto quanto

altrimenti stabilito, le deliberazioni della maggioranza dei soci presenti

ad ogni riunione equivarranno a decisioni prese dall’intero Club.

ARTICOLO XII

Delegati ai Congressi Internazionali e Distrettuali

Sezione 1. DELEGATI AL CONGRESSO INTERNAZIONALE.

Considerando che il Lions Clubs International è governato dai Lions Clubs

riuniti in assemblea, e al fine di avere voce nelle questioni dell'associazione,

questo club potrà assumersi le spese dei delegati ad ogni convention annuale

dell'associazione. Questo club avrà diritto in ogni congresso di questa

Associazione, ad un (1) delegato ed un (1) sostituto per ogni venticinque

(25) dei suoi soci, o frazione superiore dalla metà, secondo le risultanze dei

registri dell'Ufficio Internazionale, al primo del mese che precede quello in

cui si terrà il congresso; premesso, comunque, che questo club avrà diritto ad

almeno un (1) delegato ed un (1) sostituto. La frazione maggiore di cui sopra

sarà di tredici (13) soci o più. La scelta di ciascun detto delegato e sostituto

verrà dimostrata a

mezzo di certificato firmato dal Presidente o dal Segretario o da qualsiasi

altro funzionario di detto club debitamente autorizzato, o nel caso in cui

nessuno di tali funzionari fosse presente al congresso, dal Governatore

Distrettuale, o, dal Governatore Distrettuale Eletto del Distretto (Singolo o

Sub) di cui questo club è parte.

Sezione 2. DELEGATI AL CONGRESSO

DISTRETTUALE/MULTIDISTRETTUALE. Considerato che tutti i

problemi distrettuali sono presentate per la votazione ai congressi di distretto

(singolo, sub e multiplo), questo club avrà diritto ad inviare a tali congressi il

numero di delegati che gli spetta e potrà assumersi le spese di

partecipazione. Questo club avrà diritto in ogni congresso annuale del suo

Distretto (Singolo o Sub e Multiplo) ad un (1) delegato ed un (1) sostituto

per ogni dieci (10) o frazione maggiore, di soci che sono stati iscritti al club

per almeno un (1) anno ed un (1) giorno, come risulta dai registri dell'Ufficio

Internazionale, al primo giorno del mese che precede quello in cui si terrà il

Congresso; premesso, comunque, che questo club avrà diritto ad almeno un

(1) delegato ed un (1) sostituto. Ogni delegato autorizzato e presente di

persona avrà diritto a dare un (1) voto di sua scelta per ogni carica da

ricoprire ed un (1) voto di sua scelta per ogni proposta presentata durante il

rispettivo congresso. La frazione maggiore di cui sopra, sarà di cinque (5)

soci o più.

ARTICOLO XIII

Procedura per la Risoluzione di Controversie nei Club

Sezione 1. CONTROVERSIE SOGGETTE ALLA PROCEDURA.

Ogni controversia che sorga fra uno o più soci, o fra uno e più ex soci ed il

club, o qualsiasi membro del Consiglio Direttivo del Club e che abbia

riferimento al sodalizio, ogni interpretazione o violazione o applicazione

dello Statuto e/o dell’eventuale Regolamento del Club, così come

l’espulsione dal Club di un qualsiasi socio, oppure qualsiasi altra questione

che non possa essere risolta positivamente in altro modo, sarà definita

secondo la procedura di risoluzione di controversie. Ogni limite di tempo

specificato in questa procedura può essere ridotto oppure esteso dal

governatore distrettuale, dal conciliatore o dal Board Internazionale dei

Direttori (o da un suo delegato) dimostrando un motivo valido. Tutte le parti

in causa soggette a questa procedura non potranno intraprendere azioni legali

o amministrative durante la procedura di risoluzione di controversie.

Sezione 2. RICHIESTA DI RISOLUZIONE DI CONTROVERSIE E

TASSA DI PRESENTAZIONE.

Ogni parte in causa potrà chiedere per iscritto al Governatore Distrettuale

che la controversia sia risolta. La richiesta formale dovrà essere presentata al

Governatore Distrettuale entro trenta (30) giorni dal momento in cui o, dal

momento presunto in cui, la parte in causa è venuta a conoscenza

dell’oggetto della protesta. Ogni distretto avrà la facoltà di decidere se il

richiedente dovrà pagare una tassa per la presentazione della protesta.

L’eventuale tassa dovrà essere approvata preventivamente dal voto di

maggioranza del gabinetto distrettuale e non potrà superare €uro 300,00,

pagabile al distretto. Tutte le spese relative alla procedura di risoluzione

sono di responsabilità del distretto, salvo che il regolamento distrettuale

vigente non preveda che dette spese siano pagate in parti uguali dalle parti in

causa.

Sezione 3. SCELTA DEL CONCILIATORE.

Entro quindici (15) giorni dal ricevimento della richiesta, il Governatore

Distrettuale dovrà nominare un conciliatore imparziale che ascolti le parti. Il

conciliatore dovrà essere un Past Governatore che sia socio in regola di un

Club in regola, ma non socio di un Club che sia parte in causa, che si trovi

nel Distretto nel quale la controversia è sorta, e che sia imparziale nella

valutazione della controversia e che non dovrà avere fedeltà a nessuna delle

parti. Il conciliatore prescelto dovrà essere accettato dalle parti ed il

governatore distrettuale dovrà ottenere dalle parti in causa una dichiarazione

scritta che certifichi l’accettazione del conciliatore prescelto. Qualora un

conciliatore prescelto non fosse accettato da qualunque delle parti in causa,

la parte che obietta dovrà presentare una dichiarazione scritta al governatore

distrettuale evidenziando i motivi dell’obiezione. A sua esclusiva

discrezione, il governatore distrettuale potrà decidere che la dichiarazione

scritta dimostri, in modo soddisfacente, che il conciliatore prescelto non sia

sufficientemente neutrale, ed in questo caso il governatore distrettuale dovrà

incaricare un conciliatore sostitutivo, seguendo le indicazioni di cui sopra.

Dopo l’incarico, il conciliatore avrà l’autorità opportuna e necessaria per

risolvere o decidere la controversia in conformità a questa procedura.

Sezione 4. RIUNIONE DI CONCILIAZIONE E DECISIONE DEL

CONCILIATORE.

Una volta nominato, ma non oltre trenta (30) giorni dalla data della Sua

nomina, il conciliatore dovrà organizzare un incontro tra le parti con il

proposito di arrivare ad una mediazione. L’obiettivo del conciliatore sarà di

trovare una risoluzione veloce ed amichevole della controversia. Nel caso in

cui non si riesca a trovare un accordo, il conciliatore dovrà rendere nota la

sua decisione, per iscritto, entro trenta (30) giorni dalla data della prima

riunione alla quale abbiano partecipato le parti in causa. Tale decisione sarà

finale ed inappellabile per tutte le parti in causa. Una copia scritta della

decisione dovrà essere consegnata alle parti, al governatore distrettuale e, se

richiesta, alla Divisione Legale di Lions Clubs International. La decisione

del conciliatore dovrà essere in conformità alle norme dello Statuto e

Regolamento Internazionale, Multidistrettuale e Distrettuale, nonché

assoggettata all’autorità del Board Internazionale ed alla sua esclusiva

discrezione o di quella di un suo delegato.

ARTICOLO XIV

Scioglimento del Club

Sezione 1. PROCEDURA

Nell’eventualità dello scioglimento del Club da qualsiasi causa

determinato, il Consiglio Direttivo delibererà la devoluzione dei fondi in

essere e/o del patrimonio del Club ad altra associazione Lionistica o ad

altro ente di servizio con finalità di pubblica utilità e avente scopi

analoghi a quelli del Club, sentito l’organo di controllo di cui all’Art. 3

comma 190 della Legge 23.12.1996 n. 662, salvo diversa destinazione

imposta dalla legge.

ARTICOLO XV

Emendamenti

Sezione 1. PROCEDURA PER GLI EMENDAMENTI. Il presente

Statuto può essere emendato ad ogni riunione ordinaria o straordinaria di

questo Club, alla quale sia presente il quorum e su voto favorevole dei 2/3

dei soci fisicamente presenti e votanti, purché il Consiglio abbia

preventivamente esaminato la validità degli emendamenti.

Sezione 2. NOTIFICA. Nessun emendamento sarà posto a voti, se la

notifica riportante l'emendamento proposto, non è stata spedita o consegnata

personalmente ad ogni socio di questo Club almeno quattordici (14) giorni

prima della riunione in cui l'emendamento proposto dovrà essere votato.

F.TI: GIAMPIERO PEDDIS - MARIO LUPI NOTAIO.

Copia conforme all'originale debitamente firmato a norma di

legge, che si rilascia per uso fiscale.

Roma, trenta novembre duemilanove (30.11.2009).

 

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